Francesco Dore è studioso di arti marziali dal 1983.
Comincia il karate ancora ragazzo a Ossi, in provincia di Sassari, sotto la guida del Maestro Alberto Soggia. Negli anni Ottanta approfondisce la pratica in periodi di formazione intensiva alla Sportschule Bayer di Mannheim, cercando già allora una formazione di alto livello fuori dall’Italia.
Nel 1990 entra nella Guardia di Finanza, dove servirà per quattordici anni, fino al 2004. Operatore dei Reparti di Antiterrorismo e Pronto Impiego — i Baschi Verdi — consegue presso il Centro Sportivo Fiamme Gialle di Roma la qualifica di istruttore di karate, e in questa veste partecipa alla formazione dei nuovi operatori ATPI nei corsi di difesa personale e combattimento corpo a corpo.
Nello stesso periodo, in Piemonte, entra nella FIKTA sotto la guida di tre Maestri tra Torino e Nichelino: Paolo Arlotti, Luana Fregnan e Roberto Napoli, . È a loro che deve l’ingresso nei circuiti di alto livello e la possibilità di formarsi negli stage nazionali e internazionali con i grandi Maestri giapponesi della scuola tradizionale — Hiroshi Shirai, Taiji Kase, Hidetaka Nishiyama e Takeshi Naito, quest’ultimo riferimento più diretto. Diventa secondo dan, istruttore e arbitro FIKTA. Apre e dirige quattro dojo in Piemonte.
Nel 1995 fonda il Centro Studi Arti Marziali e apre il sito csam.it, tra i primi spazi italiani dedicati alla documentazione del karate e delle arti marziali sul web.
Nel 2004 un mutamento radicale di vita e di lavoro lo porta a lasciare contemporaneamente la Guardia di Finanza, l’insegnamento del karate, e l’Italia. Inizia un lungo periodo di lavoro in Europa nel settore dell’hotellerie di alto livello, durante il quale lo studio delle arti marziali diventa attività privata e raccolta documentale silenziosa. Nel 2017 il progetto rinasce pubblicamente come csam.online — Enciclopedia Universale Online delle Arti Marziali — oggi consultata da praticanti, studiosi e curiosi in tutto il mondo.
Da questo lavoro nasce la collana di volumi che presenta in queste pagine: la Encyclopaedia of Martial Arts of the World. Una collana che ha l’ambizione di mappare progressivamente tutte le arti marziali del mondo, scelte non per popolarità ma per il valore culturale, filosofico e storico che custodiscono. Il primo volume è dedicato all’Okichitaw, l’arte marziale dei guerrieri Cree del Canada, scritto con il riconoscimento del Capo Istruttore Okimakahn George Lépine.
Dore non considera questo lavoro come opera propria, ma come trascrizione e custodia di un sapere che appartiene a chi lo ha generato e tramandato. I libri di questa collana non parlano di tecniche né di risultati sportivi — quelli, dice, sono ambito dei praticanti attivi e dei campioni. Parlano invece delle fondamenta: la storia, la cultura e la filosofia da cui ogni arte marziale è nata, e senza le quali, oggi, rischia di ridursi a coreografia.